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Nei giorni 9 e 10 giugno 2026 il Veneto è stato interessato da una fase di marcata instabilità atmosferica che ha portato temporali, forti rovesci, grandinate e raffiche di vento su gran parte del territorio regionale. Secondo la relazione tecnica del Centro Funzionale Decentrato della Regione Veneto, i fenomeni più intensi si sono verificati nella giornata di mercoledì 10 giugno, quando numerose celle temporalesche hanno interessato le aree pedemontane e di pianura.
La perturbazione è stata causata dal passaggio di una saccatura sul Nord Europa che ha favorito l’afflusso di aria umida e instabile verso il Veneto. Già dal pomeriggio di martedì 9 giugno si sono sviluppati temporali sulle Prealpi e sulla Pedemontana vicentina, con locali grandinate e raffiche di vento. La situazione è peggiorata nella giornata di mercoledì 10 giugno, quando una nuova fase temporalesca ha interessato dapprima le zone montane e successivamente gran parte della fascia pedemontana e della pianura veneta. Tra le aree maggiormente colpite figurano il Bassanese, l’Asolano e il Coneglianese, dove si sono registrate grandinate di dimensioni significative e forti raffiche di vento.
In provincia di Treviso le segnalazioni più rilevanti sono giunte dai comuni di San Zenone degli Ezzelini, Altivole e Fonte. Il maltempo ha provocato la caduta di numerosi alberi, la presenza di rami e fogliame sulla carreggiata e danni causati dalla grandine a coperture, autovetture e coltivazioni agricole. Nel corso dell’emergenza i Vigili del Fuoco hanno effettuato circa 30 interventi nel territorio provinciale, principalmente per la rimozione di alberi pericolanti, danni causati dall’acqua e ostacoli alla viabilità. Sono stati inoltre attivati tre Centri Operativi Comunali (COC) per il coordinamento delle attività di risposta all’evento.
Tra i fenomeni più significativi registrati il 10 giugno figurano le forti raffiche di vento, che in alcune località della pianura hanno superato i 70 km/h. Nel Trevigiano è stato rilevato un valore di 77 km/h presso la stazione di Vazzola-Tezze, mentre diverse celle temporalesche hanno prodotto grandinate di notevole intensità lungo la fascia pedemontana. Le immagini radar analizzate dal Centro Funzionale Decentrato mostrano come alcune delle celle temporalesche più attive abbiano interessato proprio l’area compresa tra il Montello e Conegliano nel pomeriggio del 10 giugno.
Per tutta la durata dell’evento è rimasta attiva l’allerta gialla per rischio temporali sull’intero territorio regionale. Il sistema di Protezione Civile ha operato attraverso il monitoraggio costante della situazione e il coordinamento tra enti, amministrazioni comunali, Vigili del Fuoco e volontariato organizzato.
A livello regionale sono state impiegate circa 32 squadre di volontari, per un totale stimato di oltre 120 operatori, impegnati soprattutto nelle attività di monitoraggio del territorio e nel supporto agli interventi di ripristino della viabilità dopo la caduta di alberi e rami.
Eventi come quello del 9 e 10 giugno confermano l’importanza del monitoraggio meteorologico, della pianificazione di emergenza e della presenza capillare del volontariato sul territorio. La collaborazione tra istituzioni, strutture operative e cittadini rappresenta uno strumento fondamentale per ridurre i rischi e garantire una risposta tempestiva in occasione di fenomeni meteorologici intensi.
Fonte: Relazione evento meteorologico del 9-10 giugno 2026 del Centro Funzionale Decentrato della Regione Veneto.
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