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Negli ultimi anni, i fenomeni meteorologici estremi sono aumentati in frequenza e intensità, mettendo in evidenza la vulnerabilità di molte aree del nostro territorio. Capire se la propria casa si trova in una zona a rischio idrogeologico o di alluvione è un primo passo fondamentale per adottare comportamenti consapevoli e attuare strategie di prevenzione.

Cos’è il rischio idrogeologico?

Il rischio idrogeologico è legato a frane, smottamenti, colate detritiche e a esondazioni di fiumi o torrenti. Le cause principali sono spesso riconducibili a:

  • Piogge intense e prolungate,
  • Modifiche al territorio non pianificate (urbanizzazione, deforestazione),
  • Scarsa manutenzione di alvei e versanti,
  • Cambiamenti climatici.

In Italia, il rischio idrogeologico riguarda una porzione significativa del territorio, con molte aree densamente popolate classificate come zone rosse, ossia ad elevata pericolosità.

Come sapere se la tua casa è a rischio

Per verificare la pericolosità della zona in cui si trova la tua abitazione, è possibile consultare portali ufficiali e strumenti online messi a disposizione da enti pubblici e istituzioni. Di seguito i principali:

🟡 Portale Cartografico Nazionale (PCN)

Il Portale Cartografico Nazionale del Ministero dell’Ambiente permette di visualizzare mappe tematiche relative al rischio frane, rischio alluvione e assetto del territorio. Basta:

  1. Accedere al sito,
  2. Selezionare la voce “Mappe” o “Cartografia tematica”,
  3. Inserire il proprio indirizzo o navigare sulla mappa interattiva,
  4. Attivare i livelli informativi su frane, alluvioni e uso del suolo.

🟡 Geoportale ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)

Attraverso questo strumento si possono consultare dati aggiornati sui rischi geologici, con particolare attenzione alla pericolosità legata a frane e alluvioni. Inserendo l’indirizzo o selezionando manualmente l’area di interesse, è possibile accedere a:

  • Mappa del rischio,
  • Classificazione del territorio per livelli di pericolosità (P1, P2, P3, P4),
  • Documenti tecnici relativi al contesto territoriale.

🟡 Piani di Assetto Idrogeologico (PAI) delle Autorità di Bacino Distrettuali

Ogni distretto idrografico in Italia ha un proprio PAI, che contiene informazioni dettagliate su:

  • Zone allagabili,
  • Aree a rischio frana,
  • Norme di comportamento e vincoli edilizi.

Nel Veneto, ad esempio, il riferimento è l’Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali.

Consultare il PAI è particolarmente utile per chi intende acquistare un immobile, ristrutturare o costruire ex novo.


Cosa fare in caso di rischio accertato

Se la tua casa si trova in un’area a rischio, è importante:

  • Conoscere i Piani Comunali di Protezione Civile e i punti di raccolta in caso di emergenza;
  • Evitare di costruire o modificare il terreno senza autorizzazioni;
  • Seguire le norme di autoprotezione in caso di allerta meteo;
  • Iscriversi ai servizi di allerta locale (es. Alert System) attivati dai Comuni;
  • Verificare con un tecnico la vulnerabilità dell’edificio;
  • Collaborare attivamente con la Protezione Civile del proprio territorio.

La prevenzione parte dalla conoscenza. Sapere se la propria abitazione si trova in una zona a rischio non deve generare panico, ma consapevolezza. Il Nucleo Volontario di Protezione Civile di Mareno di Piave invita tutti i cittadini a informarsi e a partecipare attivamente alla cultura della prevenzione e della sicurezza.

Per dubbi, approfondimenti o per partecipare alle attività del nostro Nucleo, non esitare a contattarci.

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