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Tra il pomeriggio/sera di lunedì 07 luglio e le prime ore di martedì 08 luglio transito di un secondo impulso perturbato, con probabili rovesci e temporali da sparsi a diffusi. Saranno possibili fenomeni di forte intensità (forti rovesci, forti
raffiche di vento, locali grandinate) e quantitativi di precipitazione anche abbondanti specie sulle zone prealpine e pedemontane centro orientali, in occasione dei temporali più forti o ripetuti.
Possibile innesco di frane e colate rapide sui settori montani, pedemontani, collinari delle zone in allerta; rigurgito dei sistemi di allagamenti di locali interrati e/o sottopassi; innalzamento dei livelli della rete idrografica aree limitrofe. In caso di temporali, per tutta la regione, lo scenario sarà caratterizzato da fenomeni intensi, diffusi e in rapida evoluzione. Innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua principali, con probabile superamento del primo livello di guardia generalmente contenuto all’intersezione di Busche sul fiume Piave si potrebbero raggiungere portate prossime o superiori alla seconda riferiti alla prima soglia per la giornata di domani in tarda mattinata primo pomeriggio.
Si raccomanda agli Enti destinatari di prestare la massima attenzione per la sorveglianza dei fenomeni previsti sul territorio di competenza e di prepararsi con congruo anticipo, rispetto agli orari indicati nel presente avviso, alla gestione di eventuali fenomeni emergenziali. Si richiama la massima attenzione degli Enti in indirizzo per ogni opportuna azione di vigilanza e prevenzione in ordine ai fenomeni segnalati e agli eventuali effetti attesi sul territorio.
Le amministrazioni locali dovranno porre in atto le procedure di allertamento dovute a conclamate criticità o particolari sofferenze geologiche ed idrauliche presenti nel territorio di competenza. In particolare i comuni caratterizzati dalla presenza di fenomeni di colate rapide dovranno attivare idonee azioni di controllo del territorio in quanto tali fenomeni di dissesto sono particolarmente sensibili alle precipitazioni temporalesche intense.
Le Amministrazioni Provinciali avranno cura di assicurare che la presente Dichiarazione e gli eventuali relativi aggiornamenti siano inoltrati alle Associazioni di Volontariato e agli altri Enti e Strutture tecniche previsti nel Piano di Emergenza se non già in indirizzo, nonché di attivare, in caso di particolari criticità, le competenti Organizzazioni di volontariato, verificandone l’adeguatezza delle dotazioni di mezzi e materiali. Si richiede l’attivazione delle componenti del Sistema di Protezione Civile secondo quanto previsto dai rispettivi Piani di Emergenza.
Le previsioni meteorologiche, in particolare le previsioni quantitative della precipitazione su aree ristrette, contengono un margine di incertezza non eliminabile. Derivano, infatti, da elaborazioni modellistiche esse stesse soggette ad errore e che il CFD non è in grado di individuare e segnalare. Ciò può avere evidenti ricadute sui livelli attesi di criticità idraulica e geologica in una determinata area. Quanto sopra descritto si traduce in particolare nella difficoltà di prevedere fenomeni temporaleschi violenti localizzati o di altra tipologia come ad esempio grandinate e trombe d’aria ed è inoltre possibile che gli stessi fenomeni si manifestino anticipatamente o successivamente rispetto al periodo di validità degli avvisi e della conseguente prescrizione di protezione civile.
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