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1. Riferimenti normativi e strutturali 📘


2. Suddivisione per fasi

Ricalcando la codifica “Bianco–Verde–Giallo–Rosso” comune ai protocolli regionali slideplayer.it+15veneto.agesci.it+15regione.veneto.it+15:

FaseDefinizione & Attivazioni
BIANCO (normalità)Monitoraggio quotidiano; verifiche periodiche: strumenti, squadre, formazione, esercitazioni; informazione pubblica.
VERDE (pre-allarme)Allerta regionale/locali; pre-allerta del Nucleo volontari; verifica disponibilità e dotazioni materiali; attivazione del centralino in sede PC con personale competente reddit.com+5veneto.agesci.it+5regione.veneto.it+5.
GIALLO (allarme)Ricognizione locale per valutare impatto; stima risorse necessarie; avviso formale al Sindaco e apertura del COC; informazione a popolazione tramite canali istituzionali; eventuale attivazione di supporto intercomunale .
ROSSO (emergenza)Attivazione ufficiale del Nucleo: presidio COC, team volo, logistica e comunicazioni; coordinamento con autorità/soccorritori; gestione degli interventi (idrovore, evacuazioni, assistenza); implementazione procedure di somma urgenza fino a 15 giorni .

3. Attivazione del COC (Centro Operativo Comunale)

Nel passaggio a Giallo/Rosso:


4. Ruoli e responsabilità

  • Sindaco: Autorità locale di emergenza; coordina le attività e firma ordinanze anci.it.

  • Responsabile PC comunale: coordina squadre, comunica con Prefettura/Regione, organizza interventi e logistica.

  • Volontari: suddivisi per funzioni (logistica, supporto idraulico, sanitario, evacuazione, ecc.), addestrati e dotati di DPI e assicurazione .

  • Dirigenti settori comunali (lavori pubblici, polizia locale, servizi sociali): dispiegamento risorse e attuazione del piano.


5. Comunicazione

  • Interna: attivazione immediata tramite telefono, radio, email verso volontari e settori comunali; registrazione contatti e turni .

  • Istituzionale: flusso informativo a Prefettura, Provincia, Regione.

  • Verso i cittadini: alert via SMS/regionali (IT‑Alert), sito Comune, social, protezione civile, affissioni in aree a rischio, canali radio/web.


6. Azioni operative specifiche

  • Ricognizione iniziale: squadra PC rileva criticità (es. strade bloccate, esondazioni).

  • Sicurezza volontari: regole DPI, turni, pause, supervisione costante reddit.comregione.veneto.it+1veneto.agesci.it+1.

  • Logistica: distribuzione generi di prima necessità; gestione ricoveri temporanei; idrovore, pompe, ecc.

  • Evacuazione e ricovero: individuare aree sicure, strutture di emergenza, gestione per anziani/disabili.

  • Chiusura dell’emergenza: quando l’evento è cessato, coordinare attività post-evento (ripristino infrastrutture, verifica danni) e segnalare richiesta stato di emergenza regionale se necessario (modelli Regione Veneto) arpa.veneto.it+15reddit.com+15reddit.com+15reddit.com+11reddit.com+11reddit.com+11.


7. Documentazione da usare


8. Esercitazioni e miglioramento

  • Pianificare almeno 1–2 esercitazioni annuali con scenari reali (pioggia intensa, esondazioni).

  • Verificare tempi di attivazione, efficienza comunicazioni, performance logistica.

  • Riesaminare e aggiornare il protocollo ogni 12 mesi, integrando feedback e nuove normative.