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In prossimità dell’Epifania, il Mediterraneo centrale potrebbe essere interessato da una nuova irruzione di aria fredda di matrice artico-continentale, con conseguente abbassamento delle temperature e condizioni meteo invernali su gran parte del territorio. L’evoluzione potrebbe determinare, in presenza delle condizioni favorevoli, anche episodi di nevicate a quote pianeggianti.

Evoluzione attesa

All’inizio della prossima settimana (4–8 gennaio) è previsto l’ingresso di una saccatura di origine artico-marittima sul Mediterraneo centrale. Tale configurazione atmosferica potrebbe favorire la formazione di un minimo secondario sul mar Tirreno, alimentato da correnti fredde di provenienza artica.

Questa dinamica è associata a una nuova ondata di freddo sulla nostra regione, con temperature inferiori alla media climatica del periodo. Tra martedì 6 e mercoledì 7 gennaio la possibile formazione di una struttura depressionaria sul Mediterraneo, accompagnata anche da correnti più umide sud-occidentali, potrebbe aumentare l’instabilità e determinare precipitazioni. Considerati i valori termici previsti, non si esclude la possibilità di nevicate fino alla pianura.

Necessaria prudenza nelle valutazioni

Al momento non è possibile entrare nel dettaglio degli effetti al suolo: la previsione dipende in modo determinante dalla precisa collocazione e dall’intensità del minimo di bassa pressione, in particolare nell’area ligure e tirrenica. Si tratta quindi di una dinamica ancora delicata e suscettibile di variazioni.

Alla luce della distanza temporale, sarà fondamentale seguire con attenzione i prossimi aggiornamenti previsionali per disporre di indicazioni più affidabili sull’eventuale coinvolgimento della nostra area.

Il Nucleo Volontario di Protezione Civile di Mareno di Piave continuerà a monitorare la situazione in coordinamento con gli enti competenti e invita la cittadinanza a informarsi esclusivamente attraverso canali ufficiali e istituzionali.

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